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Decorso della malattia nelle pazienti con tumore residuo dopo chemioradioterapia concomitante per tumore alla cervice localmente avanzato


È stato studiato il decorso della malattia e sono stati identificati i fattori prognostici per la sopravvivenza nelle pazienti con malattia residua in base all’imaging post-trattamento con risonanza magnetica ( MRI ) in seguito a chemioradioterapia concomitante definitiva ( CCRT ) per il tumore della cervice localmente avanzato.

Sono stati esaminati i dati dalle cartelle cliniche di 545 donne con cancro della cervice uterina, confermato dall'esame bioptico, stadio IB2–IVA FIGO, trattate con chemioradioterapia concomitante. 
La MRI post-trattamento è stata controllata in tutti i pazienti 3 mesi dopo il completamento della chemioradioterapia concomitante. 
Su 545 pazienti, 53 con cancro del collo dell'utero residuo in base alla risonanza magnetica dopo chemioradioterapia concomitante definitiva, sono state incluse nella analisi.

All'ultimo follow-up 32 pazienti erano libere da malattia. Di queste, 31 avevano una dimensione del tumore residuo di 2 cm o valore inferiore. 
Tra le 32 donne, 30 hanno mostrato regressione spontanea del tumore residuo durante il follow-up senza trattamenti di salvataggio, mentre le altre due erano vive senza evidenza di malattia dopo chirurgia di salvataggio e chemioterapia.

La progressione della malattia è stata osservata in 21 pazienti, tra cui 7 fallimenti locali, 8 distanti e 6 locali e distanti. 
Di queste 21 donne, 13 sono morte per la malattia, 6 erano vive con la malattia, e 2 erano libere dalla malattia dopo i trattamenti di salvataggio.

Le dimensioni dei tumori iniziali e residui erano significativi fattori prognostici per la sopravvivenza totale; solo le dimensioni del tumore residuo erano significative per la sopravvivenza libera da progressione locale.

In conclusione, circa il 60% delle pazienti con malattia residua rilevata post-trattamento alla MRI è rimasto libero da malattia senza ulteriore progressione. 
Una osservazione accurata senza immediati trattamenti di salvataggio potrebbe essere fattibile in pazienti selezionate con un tumore residuo minore o uguale a 2 cm. ( Xagena2017 )

Kim JY et al, Ginecol Oncol 2017; 144: 34-39

Xagena_OncoGinecologia_2017



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